Descrizione
Donare è una scelta naturale, un gesto che può fare la differenza per chi oggi aspetta un trapianto. Quando rinnoviamo la carta d'identità, facciamo una scelta di vita e diciamo Sì alla donazione".
"La ricerca scientifica nel campo dei trapianti sta andando velocissima, lo abbiamo dimostrato anche in Italia con il grande sviluppo della donazione a cuore fermo, ma l'innovazione non basta", insiste il direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin. "La speranza di chi aspetta un organo resta legata alla scelta della donazione, eppure ancora oggi circa un terzo dei cittadini che registrano la loro volontà sceglie di negare il consenso al prelievo. Dietro queste remore, comprensibili, a volte però c’è poca conoscenza del tema. Per questo è importante informarsi per prendere una decisione consapevole: donare gli organi è una scelta sicura, che non costa nulla a chi la compie ma che salva la vita di chi ne beneficia".
Oltre il 90% delle dichiarazioni di volontà dei cittadini registrate nel Sistema Informativo Trapianti sono state rilasciate al Comune e che, quindi, resta il luogo principale per compiere la scelta sulla donazione. Nel solo 2023, sono state più di 3 milioni e mezzo le volontà rilasciate dai maggiorenni; tuttavia, più del 40% dei cittadini decide di non esprimersi.
GENERAZIONI A CONFRONTO
Rispetto al fenomeno dell’opposizione alla donazione, c’è un elemento che merita un’attenzione particolare e che riguarda il differente approccio generazionale al tema: c’è una minore propensione ad esprimersi a favore della donazione nelle fasce di popolazione più anziana. La percentuale dei “no” cresce con l’avanzare dell’età, collocandosi ben al di sopra della media nazionale (31.5% nel 2023): 32.1% nella fascia 61-70 anni; 41.5% nella fascia tra i 71 e gli 80 anni; 55% (più di 1 su 2) tra gli over 80. Considerando che gli over 60 rappresentano il 37% circa del totale dei maggiorenni residenti nel nostro Paese e, dato il progressivo invecchiamento della popolazione italiana, risulta fondamentale mettere in campo azioni informative con l’obiettivo di arginare tale trend.
Ma non sono solo gli over 60 a dimostrare una minore sensibilità al tema: contrariamente a quanto si aspetterebbe, anche la Generazione Z (gli under 25) è poco incline a dire Sì alla donazione. Infatti, i dati delle opposizioni tra i 18 e i 30enni sono in linea con la media nazionale, ma ben al di sopra se confrontati con le fasce demografiche successive (ad esempio, i 31-40enni scelgono di dire No alla donazione solo nel 26.2% dei casi).
Ricordiamo che, oltre che al momento del rinnovo della carta d'identità, si può dichiarare il proprio sì alla donazione anche iscrivendosi all'AIDO, oppure presso gli appositi sportelli delle ASL, e infine anche solo scrivendo la propria volontà su un foglio di carta semplice datato e firmato da portare con sé. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della campagna www.sceglididonare.it
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Per maggiori informazioni visita il sito www.trapianti.salute.gov.it
